A metà degli anni ’50 alcuni ragazzi bolognesi –tra
i quali Gianni Selleri- mossi dal desiderio e dalla voglia d’avventura
dei tempi giovanili, cominciano a trascorrere le vacanze estive nella
riviera romagnola.
Tra questi ragazzi qualcuno è portatore di handicap. Per loro
la vacanza diventa, così, un’impresa titanica. I frequenti
pernottamenti in cantine e in sottoscala “agibili” dovuti
alla mancanza, all’epoca, di strutture adeguate, sono la molla
che li spingerà a cercare, da Viserbella a Milano Marittima e
per quasi 10 anni, un ambiente che possa essere reso fruibile da tutti.
Un’ex colonia di proprietà della Croce Rossa -(V.le Pinzon
254, Igea Marina)- diviene
questo ambiente dove, nel tempo, sono stati adottati tutti quegli accorgimenti
che facilitano l’accessibilità e l’autonomia di persone
a mobilità ridotta o impedita..
La ricettività è di 120 posti letto in camere da 2 a 5
letti, il complesso denominato “Villa Marina” è classificato
come casa per ferie e funziona da giugno a settembre.
“Villa Marina” ospita sia singole persone, sia famiglie,
sia gruppi organizzati; non vi è alcun regolamento specifico
salvo la determinazione degli orari dei pasti e il rispetto delle comuni
norme di convivenza. Si tratta di un ambiente non protetto e completamente
aperto dove tutti possono avere rapporti interpersonali e scegliere
attività e tempi, come in qualsiasi luogo di vacanza.
Lo scopo originario dell’iniziativa è stato di offrire
un periodo di vacanze e di cure elioterapiche a persone che, per le
loro condizioni di disabilità, non potevano trovare opportunità
di soggiorno nelle normali strutture alberghiere a causa della presenza
di ostacoli architettonici.
Ogni estate soggiornano a “Villa Marina” circa 600 persone
per 7/9 mila presenze totali raggiunte.
L’attività di “Villa Marina” ANIEP
a Igea Marina costituisce un grande patrimonio di esperienza dell’integrazione,
ma soprattutto una sorta di “laboratorio” di confronto e
di correlazione fra i tradizionali parametri del turismo, inteso come
“tempo del riposo e del divertimento”, ed il diritto alle
vacanze di persone con comportamento, aspetto ed espressività,
percettiva o comunicativa, diversa.
L’esperienza maturata dall’ANIEP con “Villa Marina”
in tutti questi anni conferma che vi è ancora la necessità
di azioni coordinate per un’offerta turistica adeguata ai portatori
di handicap. |